Ho letto una interessante considerazione in un altro gruppo su Facebook dedicato all’ansia, fatta da chi soffre questo problema.
L’ansia emerge nei momenti in cui stiamo "recitando" una parte, quando facciamo o diciamo cose che non sono da noi.
Questa constatazione mi ha fatto pensare a due cose importanti:
alla funzione di "campanello di allarme" dell’ansia, visto che arriva nel momento in cui "non siamo noi", come se volesse proteggerci da questo distacco;e alla buona consapevolezza data dalla "parte vera" che riconosce l’ingresso di quella "finta", con tutto il malessere che comporta.
Trovo importante leggere l’ansia in questo modo, perchè restituisce un’immagine meno angosciante, e forse una iniziale ancora per non cadere nel mare della paura.Un’ancora di senso.
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